Questa notte meditando Gesù nell'Orto degli Ulivi, partecipai intensamente al dolore di Gesù... sofferenza intima... acuta... il sudore colava a terra...
Ho lasciato passare un mese senza scrivere. Questo non deve succedere più perché dispiace a Gesù...
All'undici marzo sono partita per Milano e per Centonara ove per la prima volta trovai Gesù in casa, nella piccola, povera, ma tanto cara Cappella del Volto Santo. Appena entrata mi guardò con tenerezza infinita... oh! lo sguardo di Gesù quanta luce e quanta forza dona all'anima!... Seguirono giorni amari, di fitte tenebre, desolazione, angoscia, suggestioni del nemico. A tutto questo si aggiunse una grande pena, quella di aver lasciato a Roma il breviario e non poter recitare l'ufficio... la giornata senza la recita dell'ufficio è qualcosa di impossibile... due volte nella mia grande pena, si mosse a pietà il mio caro Padre S Silvestro che venne a me vicino e mi fece recitare l'ufficio con Lui. Momenti di Paradiso...
Dopo aver passato alcuni giorni a Milano, il 2 aprile tornai a Roma con una Novizia, che dovrà fermarsi qualche mese per gli esami, per poi fare il suo anno di Noviziato.
Le Suore rimaste a Milano, mi hanno veramente confortato, vedendo la loro calma, serenità, abbandono, in quei tristi momenti, dopo aver già provato gli spaventi dei bombardamenti... il Signore le assista e difenda dai pericoli... Non lo voglio dubitare...
Il nemico voleva impedirmi di entrare in Cappella e mi fece cadere dalle scale, ma potei rialzarmi ed entrare.
Meditavo Gesù coronato di Spine. Gesù dissemi: VUOI PARTECIPARE UN POCO AL MIO DOLORE PER RIPARARE I PECCATI DI SUPERBIA DELLE ANIME A ME CONSACRATE? SE SAPESTI QUANTI... E COME PERISCONO!
Agitazione, paura... le tre ore mi parvero secoli... andata a letto, il nemico mi gettò fuori, e mi fece passare ore tremende... se non ci fosse il pensiero delle anime da salvare e la grazia che sostiene, guai...
Nottata tremenda... Gesù mio, pietà di me... Maria, mia cara Madre, sostieni la mia debolezza San Silvestro aiutami! ... Senza Gesù.... avessi ubbidito... ma proprio mi mancò il coraggio... Sono però disposta a tutto soffrire imo al termine di mia vita, ma in cambio voglio anime e amore... il trionfo del S. Volto!
Ieri sera disturbata e agitata telefonai al Padre... poi tornai in Cappella. S. Silvestro venne con me e recitammo l'Ufficio insieme, Mattutino e Lodi e mi disse essere venuto, perché mi vinsi a dipendere. Compresi con tanta chiarezza come Gesù preferisce in me l'umile dipendenza, che la maggior sofferenza. Continuando la mia preghiera e rivolgendomi alla Madonna per sciogliere un dubbio circa lo scapolare, che torna spesso alla mia mente, mi disse: FIGLIA MIA, STA TRANQUILLA CHE LO SCAPOLARE È SUPPLITO DALLA MEDAGLIA CON LE STESSE PROMESSE E FAVORI, C't SOLO DA DIFFONDERLA. SEMPRE PIÙ. ORA MI STA A CUORE LA FESTA DEL VOLTO DEL MIO DIVIN FIGLIO. DILLO AL PAPA CHE TANTO MI PREME. Mi benedisse e mi lasciò in cuore il Paradiso...
Il nemico oggi tenta turbare l'animo mio; mi pare di essere un'illusa, un'ipocrita ... mi spingeva a tacere al Padre sotto pretesto di ingannarLo... ma non ci riuscii... lo non voglio che una cosa, glorificare Dio salvando le anime, costi quello che costi. Come sono debole e miserabile nella prova... Gesù perdono, che non Ti offenda mai, proprio mai.
Ieri sera il nemico mi agitò. Volli telefonare al Padre e mi prese per la gola da soffocarmi... finalmente ci riuscii e potei continuare l'ufficio... Al mattino mi fece un brutto tiro... Ricevo una telefonata dal Padre dicendomi che per un impegno urgente non può venire per gli Esercizi, di avvisare le Signore. Stava già per eseguire l'ordine quando mi nasce un dubbio d'essere uno dei soliti inganni, e difatti fu così. In giornata fino all'arrivo del Padre sentii sempre la presenza dei brutto ceffo... Cerco di star calma e offrire per le anime...
Ogni giorno tocco con mano che l'ubbidienza fa miracoli. Ieri sera fui presa da terrore pei rumori e le minacce che sentivo. Uscii sul corridoio fui presa, gettata a terra, battuta, e tenuta così per circa tre quarti d'ora. Appena potei corsi al telefono, mi teneva soffocata e non potevo parlare, ma l'ubbidienza vinse... il nemico stava lì, inferocito, poi gettò a terra il quadretto del S. Volto e lo ruppe, ma l'ubbidienza lo fece ricomporre. Con la benedizione del Padre ritornai in camera calma... fece per assalirmi nuovamente, ma S. Silvestro lo fermò. La notte fu tranquilla.
Il quadretto gettato a terra si fece il vetro a pezzi. Il Padre mi disse di raccoglierlo che si doveva aggiustare. Ubbidii, unii il vetro ma ne rimase una fessura, ma il Padre mi disse: per domani mattina sarà aggiustato e così fu.
Sono vivamente rattristata al pensiero delle offese alla SS. Eucaristia. Vorrei dare tutto il mio sangue per ripararle. O Gesù, accettami così miserabile come sono, e agisci in me liberamente. Che Ti possa consolare, come mai sei stato consolato.
Oggi le Signore hanno terminato i S. Esercizi, erano tanto commosse. Conservale, o Gesù, nelle buone disposizioni, e attirale al Tuo Cuore.
Ieri sera non riuscii a telefonare al Padre. Tornata a letto incominciò la tempesta. Fui gettata fuori, battuta, calpestata a terra, spinta ad imprecare... solo per la Gloria di Dio e la salvezza delle anime è possibile soffrire tutto questo ... la giornata, desolazione, amarezza... non val la pena pensarci ...