(1) Trovandomi nel solito mio stato, quando appena è venuto il benedetto Gesù, quasi in atto di castigare le gente, mi ha detto:
(2) “Figlia mia, le creature mi lacerano le carni, calpestano il mio sangue continuamente, ed Io permetterò che le loro carni siano lacerate ed il loro sangue disperso. L’umanità in questi tempi trovasi come un osso fuori del posto, fuori del suo centro, e per metterlo a posto e farlo rientrare nel suo centro è necessario che lo disfà”.
(3) Poi calmandosi un poco ha soggiunto: “Figlia mia, l’anima può conoscere se ha dominato le sue passioni, se toccata da tentazioni o da persone non ne fa nessun conto, come per esempio: Viene tentata d’impurità; se ha dominato questa passione, l’anima non ne fa conto e la stessa natura sta al suo posto; se invece no, l’anima s’infastidisce, s’affligge, e nel suo corpo si sente scorrere un rivolo marcioso. Oppure una persona mortifica, ingiuria un’altra, se questa ha dominato la passione della superbia se ne resta in pace, se poi no, si sente scorrere un rivolo di fuoco, di sdegno, d’alterigia, che la mette tutta sossopra, perché la passione quando ci sta, all’occasione esce in campo, e così di tutto il resto”.