(1) Continuando il mio solito stato, quando appena ho visto il mio benedetto Gesù, quasi in atto di castigare le gente, ed avendolo pregato che si placasse mi ha detto:
(2) “Figlia mia, l’ingratitudine umana è orrenda; non solo i sacramenti, la grazia, i lumi, gli aiuti che do all’uomo, ma anche le stesse doti naturali che gli ho dato, sono tutte luce che servono all’uomo per estradarlo nella via del bene, e quindi trovare la propria felicità, e l’uomo, convertendo tutto questo in tenebre, vi cerca la propria rovina, e mentre vi cerca la rovina dice che cerca il mio proprio bene, questa è la condizione dell’uomo; si può dare cecità ed ingratitudine più grande di questa? Figlia, l’unico mio sollievo e gusto che mi può dare la creatura in questi tempi, è il sacrificarsi volontariamente per Me, perché essendo stato il mio sacrificio tutto volontario per loro, dove trovo la volontà di sacrificarsi per Me, mi sento come ricompensato di ciò che feci per loro. Perciò, se vuoi sollevarmi e darmi gusto, sacrificati volontariamente per Me”.